Il saluto di Ubu
Questa importante opera in bronzo venne realizzata da Enrico Baj e si collega ad un lavoro teatrale ad opera di Alfred Jarry, il fondatore della Patafisica.
Si trattava di una nota commedia satirica, concepita originariamente come uno spettacolo di marionette, che colpisce tutti, grandi e non solo, soprattutto per la violenza e la stupidità con le quale venivano effettuate le convenzioni sociali.
Baj vuole trasmettere un messaggio, importante ma allo stesso tempo semplice; è un personaggio immaginario, un grande gioco, possibile per tutti.
L’opera è situata in Largo Pietro Micca, lungo il corso Moretti.
La presenza di esso vuole dare un tocco di allegria e di felicità al “salotto buono” della città di San Benedetto del Tronto, grazie alle grandi pietre colorate, i suoi fiori di bronzo dai colori variopinti, i suoi pezzi meccanici che ricordano una bocca, un naso, gli occhi, insomma un viso.
Dall’alto della sua invidiabile posizione saluta tutti, sia i turisti in vacanza sulla sempre affollata riviera adriatica, che gli abitanti della zona, che si muovono anche dalle località vicine per ammirarlo; Baj è li per dare un segno di benvenuto e anche, uno spunto all’immaginazione e alla fantasia di tutti.



